Capitolo 2
Scrivere le note
Maestro ha due modi per scrivere le note, gli stessi di Finale: Simple Entry, con il mouse, e Speedy Entry, con la tastiera del computer. Puoi passare dall’uno all’altro in qualsiasi momento, e con entrambi puoi usare anche una tastiera MIDI (vedi Tastiera MIDI). Tutto quello che scrivi si annulla con ⌘Z.
Durate
Le durate si scelgono con i tasti numerici, come in Finale, sia in Simple Entry sia in Speedy Entry:
| Tasto | Durata |
|---|---|
| 1 | semibiscroma |
| 2 | biscroma |
| 3 | semicroma |
| 4 | croma |
| 5 | semiminima |
| 6 | minima |
| 7 | semibreve |
| 8 | breve |
Tutte le durate, dalla breve alla semibiscroma, sono anche nella palette sopra la partitura; il suggerimento di ogni pulsante ricorda il suo tasto. Il punto di valore si mette con . o con il pulsante del punto nella palette; premuto di nuovo diventa doppio punto, e la terza volta si toglie.
Simple Entry
Simple Entry (⌘2) è il modo più semplice per cominciare.
- Scegli la durata nella palette (o con i tasti 1–8).
- Clicca sul pentagramma all’altezza della nota che vuoi: la nota si aggiunge dopo l’ultima della misura. Se clicchi tra due note (o prima della prima), la nuova nota si inserisce lì, se nella misura c’è posto: le note che seguono si spostano, ma restano nella misura. In una misura piena Maestro te lo dice e non cambia niente.
- Continua a cliccare: quando l’ultima misura è piena, ne compare una nuova.
Una nota che non entra nello spazio rimasto prosegue nella misura seguente, legata, come in Finale: una minima scritta sull’ultimo movimento di una misura di 4/4 diventa due semiminime legate. Nella misura dopo prende il posto dello spazio vuoto o delle pause; se lì ci sono già delle note, Maestro te lo dice con un avviso.
Continuare con la tastiera
Dopo il primo clic puoi proseguire senza mouse, come con il cursore di Simple Entry di Finale: con una nota selezionata, premi la lettera della nota successiva, all’inglese (C Do, D Re, E Mi, F Fa, G Sol, A La, B Si). La nota si scrive subito dopo quella selezionata, all’ottava più vicina alla nota in trasparenza, con la durata scelta, e diventa la nota selezionata: basta continuare a premere lettere (e numeri, per cambiare durata). ⏎ scrive la nota in trasparenza: se non l’hai spostata, ripete la nota selezionata (anche un accordo) con la durata scelta. Con le pause accese (0) lettere e ⏎ scrivono pause. Se dopo la nota selezionata c’è già della musica, la nota nuova si inserisce solo se nella misura c’è posto (in una misura piena Maestro te lo dice). Dopo l’ultima nota, una nota che non entra prosegue legata nella misura seguente, al posto dello spazio vuoto o delle pause: la musica scritta non si sposta mai oltre la stanghetta. Per spingere avanti la musica c’è la modalità Inserisci di Speedy Entry.
Il cursore
Come in Finale, dopo la nota selezionata compaiono una linea verticale e la nota in trasparenza: è il cursore, e mostra dove andrà la prossima nota, con la durata scelta. Il cursore ha due posizioni:
- dopo la nota, con la linea: lettere e ⏎ scrivono lì una nota nuova. ↑ e ↓ spostano la nota in trasparenza di un grado (con ⇧ di un’ottava) senza toccare la nota selezionata, come il cursore di Finale: ⏎ la scrive, e le lettere scrivono all’ottava più vicina a lei. Dopo ogni nota scritta la nota in trasparenza riparte dalla sua altezza;
- sopra la nota, senza linea, con la nota soltanto evidenziata: ci arrivi con ←. Una lettera cambia l’altezza della nota, un numero la sua durata, R la trasforma in pausa.
← e → passano da una nota all’altra; dall’ultima nota della misura → torna dopo di essa, ma se la misura è piena va subito sopra la prima nota della misura a destra (dopo l’ultima nota il cursore starebbe già lì). Con il cursore dopo l’ultima nota, → va sopra la prima nota della misura a destra: se la misura era incompleta, prima la completa con pause, come Speedy Entry (si spegne in Impostazioni → Aspetto, sezione Inserimento). Se la misura a destra è vuota resta evidenziata, e una lettera ci scrive la prima nota; in fondo alla partitura se ne aggiunge una nuova.
La nota appena scritta resta selezionata, così puoi correggerla subito:
| Tasto | Effetto sulla nota selezionata |
|---|---|
| A–G | Scrive dopo di lei la nota con quel nome (con il cursore sopra la nota, ne cambia l’altezza) |
| ⏎ | Scrive dopo di lei la nota in trasparenza (se non l’hai spostata, la stessa nota), con la durata scelta |
| ← → | Porta il cursore sopra la nota, alla nota precedente o seguente; dopo l’ultima, alla misura a destra |
| ↑ ↓ | Sposta la nota in trasparenza di un grado (con ⇧ di un’ottava); con il cursore sopra la nota, sposta la nota |
| ⌥↑ ⌥↓ | Sposta la nota di un grado (con ⇧ di un’ottava); su Windows Alt+↑ Alt+↓ |
| + - | Alza o abbassa di un semitono |
| N | Bequadro |
| 9 | Cambio enarmonico: l’altro nome dello stesso suono (Do♯ ↔ Re♭) |
| T o = | Legatura di valore con la nota seguente |
| P | Alterazione di cortesia: tra parentesi, senza parentesi, tolta |
| / | Spezza la trave prima della nota, o la unisce alla precedente |
| L | Inverte il gambo |
| H | Nasconde la nota o la pausa (di nuovo, la mostra) |
| . | Punto, poi doppio punto, poi senza |
| ⌫ | Cancella la nota e seleziona quella prima |
| 0 | Accende o spegne l’inserimento delle pause |
| R | Trasforma la nota selezionata in pausa, e la pausa in nota |
| ⇥ / ⇧⇥ | Pentagramma seguente o precedente |
Alterazioni: i pulsanti bemolle, bequadro e diesis della palette valgono per la prossima nota che scrivi. Le note seguono comunque l’armatura: in Re maggiore un clic sulla riga del Fa scrive Fa♯.
Accordi: clicca su una nota già scritta, a un’altra altezza, e la nuova nota si aggiunge all’accordo. Vale con la stessa durata: se nella palette hai scelto una durata diversa, il clic su una nota (o su una pausa) le dà la durata scelta, come i numeri; se non entra nella misura prosegue legata nella seguente. Un clic su una testa che c’è già, invece, seleziona solo quella nota dell’accordo, da cambiare con le frecce, + - o da togliere con ⌫ (vedi Una nota sola di un accordo).
Pause: nella palette, accanto alle durate delle note, c’è il gruppo Pause, come la palette Rests di Finale: una pausa per ogni durata, dalla breve alla semibiscroma (le pause d’intero e di minima con il taglio, per distinguerle). Scegli la pausa che vuoi (o premi 0) e clicca nella misura; per tornare alle note scegli una durata tra le note. Con l’inserimento delle pause acceso, un clic su una nota esistente la trasforma in pausa; un clic su una pausa con le pause spente la trasforma in nota.
Speedy Entry
Speedy Entry (⌘3) è il modo più veloce, ed è quello di Finale. Clicca su una misura (o fai doppio clic su una misura con lo strumento Selezione): compare il cursore di Speedy Entry, che indica il punto e l’altezza in cui scriverai. Il cursore sta su una nota esistente oppure in fondo alla misura, dove scriverai la prossima.
Scrivere
Hai due modi, e puoi mescolarli:
- con i numeri: sposta l’altezza del cursore con ↑ e ↓, poi premi il numero della durata. La nota si scrive all’altezza del cursore.
- con le lettere: premi la lettera della nota, all’inglese: C Do, D Re, E Mi, F Fa, G Sol, A La, B Si. Maestro sceglie l’ottava più vicina al cursore e usa l’ultima durata scelta.
Dopo ogni nota il cursore va avanti; quando la misura è piena passa alla successiva, e alla fine della partitura aggiunge una misura nuova. Le note seguono l’armatura.
Come in Finale, se lasci una misura cominciata ma non finita (con le frecce, con un clic su un’altra misura o passando a un altro pentagramma), il resto si completa con pause, divise secondo i movimenti: in 4/4, dopo una semiminima, vengono una pausa di semiminima e una di minima. Le misure vuote restano vuote. Se preferisci lasciare le misure a metà, spegni Speedy Entry: completa con pause le misure lasciate a metà in Impostazioni → Aspetto, sezione Inserimento (su Windows nel pannello Impostazioni).
Se il cursore è su una nota già scritta, un numero ne cambia la durata e una lettera ne cambia l’altezza; poi il cursore passa alla nota seguente. Così puoi correggere un passaggio scorrendolo.
Come in Simple Entry, una nota che non entra nella misura prosegue legata nella seguente, al posto dello spazio vuoto o delle pause. Lo stesso vale se allunghi (con un numero o con il punto) l’ultima nota della misura.
Inserire in mezzo alla musica
Per aggiungere una nota dimenticata premi I, come in Finale, o scegli Strumenti → Inserisci in Speedy Entry: si accende la modalità Inserisci. Davanti alla nota sotto il cursore compare una linea, e la barra di stato comincia con «Inserisci». Ora numeri e lettere scrivono una nota nuova prima di quella sotto il cursore, invece di modificarla; il cursore resta sulla stessa nota, così puoi inserirne altre di seguito.
La musica che segue, in quel livello e in quel pentagramma, si sposta in avanti: le note che finiscono a cavallo della stanghetta si spezzano e si legano, e lo spostamento continua di misura in misura finché non trova spazio libero (una misura incompleta o vuota). In fondo al brano si aggiungono misure se servono, mentre le pause che avanzano si perdono. Gli altri pentagrammi non cambiano. Un gruppo irregolare non si sposta oltre la stanghetta: in quel caso Maestro te lo dice con un avviso. Premi di nuovo I per tornare a modificare le note sotto il cursore.
Tasti di Speedy Entry
| Tasto | Effetto |
|---|---|
| 1–8 | Scrive una nota con quella durata (o cambia la durata della nota sotto il cursore; con Inserisci, scrive prima di essa) |
| A–G | Scrive la nota con quel nome (o cambia l’altezza della nota sotto il cursore) |
| ↑ ↓ | Alza o abbassa il cursore di un grado (con ⇧ di un’ottava) |
| ⌥↑ ⌥↓ | Sposta di un grado la nota sotto il cursore (con ⇧ di un’ottava); su Windows Alt+↑ Alt+↓ |
| ← → | Nota precedente o seguente, anche tra le misure |
| ⇥ / ⇧⇥ | Pentagramma seguente o precedente |
| ⏎ | Aggiunge la nota all’altezza del cursore all’accordo (o la toglie, se c’è già) |
| . | Punto di valore; di nuovo, doppio punto; la terza volta si toglie |
| + - | Alza o abbassa di un semitono |
| N | Bequadro |
| 9 | Cambio enarmonico (Do♯ ↔ Re♭) |
| P | Alterazione di cortesia: tra parentesi, senza parentesi, tolta |
| / | Spezza la trave prima della nota, o la unisce alla precedente |
| L | Inverte il gambo |
| H | Nasconde la nota o la pausa (di nuovo, la mostra) |
| I | Accende o spegne la modalità Inserisci |
| ’ | Voce 2 sotto la nota del cursore; di nuovo, torna alla voce 1 |
| =, T o * (del tastierino) | Legatura di valore con la nota seguente |
| 0 | Scrive una pausa della durata scelta (sopra una nota, la trasforma in pausa) |
| ⌫ o R | Trasforma la nota in pausa, e la pausa in nota |
| ⌦ | Elimina la nota sotto il cursore (o quella appena prima) |
| ; | Nota normale → acciaccatura → appoggiatura → di nuovo normale |
| ⌃⌘↑ ⌃⌘↓ | Scrive la nota sul pentagramma sopra o sotto, al pianoforte (vedi Note tra due pentagrammi); su Windows Ctrl+Maiusc+↑ Ctrl+Maiusc+↓ |
| Esc | Torna allo strumento Selezione |
Su Windows ⏎ è Invio, ⌫ è Backspace e ⌦ è Canc. Sul Mac senza tasto ⌦ usa fn⌫.
Punto, alterazioni, legatura e abbellimento agiscono sulla nota sotto il cursore oppure, se il cursore è in fondo alla misura, su quella appena scritta. Mentre scrivi, la barra di stato ti avvisa se la nota è fuori dall’estensione dello strumento.
Lettura vocale (NVDA e VoiceOver)
Maestro si può usare con uno screen reader: NVDA (e l’Assistente vocale o JAWS) su Windows, VoiceOver sul Mac. In Speedy Entry, dopo ogni tasto, Maestro dice che cosa è successo:
- scrivendo, la nota o la pausa appena scritta: «Re 4 semiminima puntata», «Accordo Do 4, Mi 4, Sol 4, minima», «Pausa di croma», con «legata», la terzina o l’abbellimento quando ci sono;
- spostando il cursore con le frecce, la nota su cui arriva e il suo movimento («Fa diesis 5 croma, tempo 3»), oppure «Fine della misura»; passando a un’altra misura o a un altro pentagramma, anche il numero della misura e il nome del pentagramma;
- con ↑ e ↓, l’altezza del cursore, cioè la nota che scriveresti;
- i messaggi che compaiono sopra la partitura, per esempio quando una durata non entra nella misura;
- insieme alla nota, quello che c’è su di lei: la dinamica («mezzo forte»), la sigla, le indicazioni di testo, le articolazioni, l’inizio e la fine delle legature di portamento, le forcelle e il testo del canto, strofa per strofa;
- entrando in una misura, quello che vi cambia: chiave, armatura, tempo, ritornelli, volte, Segno e Coda;
- aggiungendo un segno da tastiera o da menu (una dinamica, un accento) o annullando, la nota com’è adesso.
Anche la riproduzione parla: Maestro dice da quale misura parte, dove si mette in pausa o si ferma («Fermato alla misura 12, tempo 3») o che il brano è finito, e durante l’ascolto Leggi la posizione dice il punto che sta suonando.
In Simple Entry dice la nota su cui arriva il cursore e dove si trova; con il cursore dopo una nota «Dopo: Re 5 semiminima», dopo l’ultima nota di una misura piena «Inizio della misura 5» (lì andrà la prossima nota) e, su una misura vuota, «Misura 6, Misura vuota».
Con lo strumento Selezione dice la nota selezionata e dove si trova, anche dopo averla trasposta con le frecce. I comandi del menu Vista rileggono il punto in cui sei e ti portano dove vuoi:
| Comando | Mac | Windows |
|---|---|---|
| Leggi la posizione: pentagramma, misura, movimento, chiave, armatura, tempo e metronomo | ⌃P | Ctrl+Maiusc+P |
| Leggi la misura: tutte le note e le pause della misura | ⌃U | Ctrl+Maiusc+U |
| Leggi tutti i pentagrammi: che cosa suona in ogni pentagramma nel punto in cui sei (una nota cominciata prima «prosegue») | ⌃H | Ctrl+Maiusc+H |
| Leggi le informazioni del brano: titolo, autori, misure, strumenti, armatura, tempo e metronomo | ⌃Q | Ctrl+Maiusc+Q |
| Vai alla misura…: scrivi il numero; il cursore (o la selezione) e la partenza dell’ascolto vanno lì, e la misura viene letta | ⌃J | Ctrl+Maiusc+J |
Le alterazioni si leggono a parole («diesis», «bemolle»).
Anche l’ispettore e le Impostazioni si usano con la tastiera, e ogni controllo viene letto con il nome della sua etichetta («Figura, casella combinata, Semiminima»). Su Windows F6 porta dalla partitura all’ispettore (aprendolo se è chiuso), Tab e Maiusc+Tab passano da un controllo all’altro, le frecce cambiano la voce di un elenco, Invio o Spazio aprono e chiudono una sezione («Misura 1, chiusa»), e F6 o Esc tornano alla partitura. Nelle Impostazioni Tab va al primo campo e Ctrl+Tab passa alla categoria seguente (Generale, Nuove partiture, MIDI…). Sul Mac si usano i comandi di VoiceOver come in ogni altra app.
Anche le finestre di dialogo dei menu (armatura, indicazione di tempo, misure…) si leggono e si scorrono con Tab, e così la finestra Documento → Pentagrammi e strumenti → Strumenti della partitura, dove Aggiungi strumento… apre l’elenco con la ricerca: scrivi per filtrare e scegli con le frecce, sentendo il nome dello strumento.
Su Windows anche la schermata iniziale e la procedura Nuova partitura (Ctrl+N) si usano con la tastiera. Tab passa da una zona all’altra, le frecce scelgono dentro la zona, Invio o Spazio attivano, e Maestro dice ogni volta dove sei. Nella schermata iniziale le zone sono le azioni (Nuova partitura, Apri…), la ricerca, i recenti e i modelli. In Nuova partitura sono i modelli da cui partire, la ricerca degli strumenti (scrivi il nome e Invio aggiunge lo strumento trovato; freccia giù passa al catalogo), il catalogo (Invio aggiunge lo strumento), l’organico, i campi a destra e i pulsanti Annulla e Crea partitura. Nell’organico Canc toglie lo strumento, + e − della tastiera principale ne cambiano il numero, Ctrl+↑ e Ctrl+↓ lo spostano e Invio lo rinomina. Con uno screen reader acceso la guida introduttiva non parte da sola: la trovi in Aiuto → Guida introduttiva, dove ogni passo viene letto per intero; Tab passa tra Salta la guida, Indietro e Avanti, Invio va avanti ed Esc torna alla partitura per fare la prova del passo (fatta la prova, si sente il passo seguente). Restano da rendere leggibili la palette delle durate, i cui comandi sono comunque tutti nei menu e nei tasti di Speedy Entry, e il mixer.
Una panoramica di tutto quello che Maestro fa per chi usa uno screen reader o la tastiera è nella pagina Accessibilità.
Alterazioni
Le note si scrivono sempre secondo l’armatura. Per cambiarle usa + e -: ogni pressione alza o abbassa di un semitono, fino al doppio diesis e al doppio bemolle; N mette il bequadro (toglie diesis e bemolle, anche quelli dell’armatura). In Simple Entry puoi anche scegliere l’alterazione nella palette prima di cliccare. Un’alterazione di cortesia (per esempio il bequadro su un Fa dopo un Fa♯ della misura prima) si mette con P: la prima volta compare tra parentesi anche se non serve, la seconda senza parentesi, la terza si toglie. Dove l’alterazione si scrive comunque (un Fa♯ in Do maggiore) «senza parentesi» non cambierebbe niente e si salta; con più note in stati diversi il primo P le mette tutte tra parentesi. Lo stesso dal menu Notazione → Note → Alterazione di cortesia, o dalla riga Cortesia dell’ispettore (nessuna, tra parentesi, senza parentesi). Le alterazioni di cortesia passano anche nel MusicXML, in esportazione e in importazione. Sul pentagramma delle percussioni + e - scelgono invece l’altro suono della stessa posizione (per esempio il charleston aperto).
Per scrivere lo stesso suono con l’altro nome, come il tasto 9 di Finale, premi 9 (o scegli Notazione → Note → Cambio enarmonico): il Do♯ diventa Re♭ e il Re♭ torna Do♯; le note naturali e quelle con due alterazioni girano tra tutte le scritture (Mi → Fa♭ → Re𝄪 → Mi). In Speedy Entry vale per la nota sotto il cursore, con lo strumento Selezione e in Simple Entry per le note selezionate. Il suono non cambia e le note legate seguono. Sugli strumenti traspositori conta la nota scritta: sulla tromba in Si♭ il Re♯ scritto diventa Mi♭.
Forma della testa e travatura
Le teste delle note possono avere altre forme: a x (note parlate o stoppate), x cerchiata, a rombo (armonici), a triangolo, a triangolo rovesciato, quadrata o a barra. Scegli la forma dal menu Notazione → Testa della nota o dalla riga Testa dell’ispettore. Vale per la nota sotto il cursore in Speedy Entry, o per le note e le misure selezionate; Normale rimette la testa di sempre.
Crome e valori più brevi si uniscono da soli secondo il tempo: per movimenti (in 6/8 a tre), ma le crome da sole vanno a quattro per mezza misura in 4/4 e tutte insieme in 2/4 e 3/4; in 3/8 la misura è un gruppo, in 5/8 si divide 3+2, in 7/8 2+2+3. Un raggruppamento diverso (3+2+2 in 7/8, 3+3+2 in 8/8) si sceglie per tutto il tratto nella finestra dell’indicazione di tempo. Per cambiare la travatura premi /, come in Finale: la nota si stacca dalla trave della precedente o, se ne era staccata, ci si unisce, anche se cade nel movimento seguente (così otto crome in 4/4 vanno sotto una sola trave). Le altre scelte stanno in Notazione → Travatura e nella riga Travatura dell’ispettore:
- Inizia una trave: la trave si spezza prima della nota;
- Unisci alla precedente: la nota prosegue la trave della precedente;
- Senza trave: la nota ha la sua coda, come nel canto con una sillaba per nota;
- Spezza le travi secondarie: la trave principale prosegue, quelle delle semicrome si spezzano prima della nota;
- Automatica toglie la scelta.
Teste e travatura passano nel MusicXML, in esportazione e in importazione; dai file di Finale (.musx e .mus) e di MuseScore arriva la travatura del brano originale.
Accordi
- In Speedy Entry scrivi la prima nota, torna su di essa con ←, porta il cursore all’altezza della nota da aggiungere e premi ⏎. Se l’altezza c’è già, ⏎ la toglie. Con il cursore in fondo alla misura, ⏎ scrive una nota nuova con la durata corrente.
- In Simple Entry clicca su una nota già scritta, a un’altra altezza.
- Con un intervallo, come con i metatasti di Finale: Notazione → Aggiungi intervallo aggiunge alle note selezionate (o alla nota sotto il cursore di Speedy Entry) una seconda, una terza… fino all’ottava sopra la nota più acuta dell’accordo, con F2…F8, o sotto la più grave, con ⇧F2…⇧F8 (Maiusc+F2…Maiusc+F8 su Windows). L’intervallo segue l’armatura: in Sol maggiore la settima sopra un Sol è un Fa♯. Vale per tutte le note e le misure selezionate insieme, con un solo Annulla. Sul Mac, se i tasti F regolano luminosità e volume, tieni premuto fn.
Nell’accordo, +, - e ⌥↑ ⌥↓ agiscono sulla nota all’altezza del cursore (altrimenti sulla più acuta).
Pause
In Speedy Entry premi 0 (o scegli Notazione → Note → Inserisci pausa): in fondo alla misura si scrive una pausa della durata scelta, e il cursore va avanti. Sopra una nota già scritta, 0 la trasforma in una pausa della stessa durata.
Per scrivere molte pause di seguito scegli una pausa nel gruppo Pause della palette (o premi 0): finché è accesa, le lettere e i numeri delle durate scrivono pause invece di note, e la barra di stato mostra «pausa». Per tornare alle note scegli una durata tra le note (o premi di nuovo 0).
⌫ (o R) trasforma la nota sotto il cursore in pausa, e la pausa di nuovo in nota all’altezza del cursore. In Simple Entry R fa lo stesso con la nota selezionata, di solito l’ultima scritta; per scrivere pause usa il gruppo Pause della palette (o 0), come descritto sopra.
Misure incomplete
Documento → Misure → Controlla le misure incomplete… cerca le misure che durano meno, o più, di quanto dice l’indicazione di tempo, e ti dice per ogni pentagramma in quali misure sono; la prima è selezionata. Se ci sono misure incomplete, il pulsante Completa con pause le riempie tutte in una volta (un solo Annulla); quelle troppo piene vanno sistemate a mano.
Non contano le misure vuote (si leggono come una pausa d’intero), la battuta in levare e l’ultima misura che la completa, e un livello 2, 3 o 4 che si ferma prima della fine della misura.
Note e pause nascoste
Una nota o una pausa si può nascondere, come in Finale: continua a contare nel ritmo, ma non si stampa, non compare nel PDF né nelle immagini esportate e non si suona. Sullo schermo resta in grigio, così puoi ancora selezionarla e mostrarla di nuovo. Serve soprattutto per le pause di una seconda voce che entra a metà misura.
Premi H sulla nota sotto il cursore di Speedy Entry, o sulle note e le misure selezionate; di nuovo H la mostra. Lo stesso comando è in Notazione → Note → Nascondi nota o pausa, nel menu del tasto destro e nella casella Nascosta dell’ispettore. Le note nascoste passano nel MusicXML (in esportazione e in importazione) e arrivano dai file di Finale (.musx e .mus) e di MuseScore.
Punti e legature di valore
. mette il punto di valore, la seconda volta il doppio punto e la terza lo toglie (se il doppio punto non entra nella misura, il punto si toglie subito); anche l’ispettore ha la scelta fra senza punto, punto e doppio punto. Sull’ultima nota della misura il punto che non entra la fa proseguire legata nella seguente, altrove Maestro te lo dice con un avviso. La legatura di valore si fa con = (come in Speedy Entry di Finale) o con T (come in Simple Entry di Finale), o con Notazione → Note → Legatura di valore: lega la nota alla seguente, anche oltre la stanghetta; premuto di nuovo, toglie la legatura. In Speedy Entry vale per la nota sotto il cursore (o quella appena scritta), con lo strumento Selezione e in Simple Entry per le note selezionate. La legatura si vede quando la nota seguente ha la stessa altezza: se la metti prima di scriverla, compare appena la scrivi. Si mette o si toglie anche dall’ispettore, nella sezione Nota.
Gruppi irregolari
In Speedy Entry, come in Finale, premi ⌥3 prima di scrivere la prima nota di una terzina: la prima nota decide la figura (⌥3 poi 4 fa una terzina di crome) e le note seguenti completano il gruppo da sole, anche con figure diverse (croma e semiminima).
| Mac | Windows | Gruppo |
|---|---|---|
| ⌥3 | Alt+3 | terzina |
| ⌥5 | Alt+5 | quintina |
| ⌥6 | Alt+6 | sestina |
| ⌥7 | Alt+7 | settimina |
| ⌥2 | Alt+2 | duina |
| ⌥4 | Alt+4 | quartina |
| ⌥1 | Alt+1 | un rapporto a scelta, per esempio 7:6 |
Con il cursore su note già scritte, o con le note selezionate, lo stesso tasto le trasforma in gruppo a partire dalla prima; se sono già in un gruppo dello stesso tipo, lo toglie. Dentro un gruppo aperto puoi annidarne un altro (una terzina dentro una quintina), per un solo livello.
Gli stessi comandi sono in Notazione → Gruppo irregolare, con Altro gruppo… e Rimuovi gruppo irregolare, e nella palette dello strumento Gruppi irregolari. Su Windows al posto di ⌥ si usa Alt.
Abbellimenti
In Speedy Entry, o con una nota selezionata, il tasto ; trasforma la nota in acciaccatura (con la barretta), poi in appoggiatura e di nuovo in nota normale. Una semiminima o una nota più lunga passa direttamente all’appoggiatura. Gli abbellimenti non occupano tempo nella misura, si disegnano piccoli prima della nota principale e in riproduzione ritardano appena la nota principale.
Livelli
I livelli sono i «Layer» di Finale: quattro voci indipendenti sullo stesso pentagramma, ciascuna con il suo ritmo. Scegli il livello attivo prima di scrivere:
- sul Mac con ⌥⌘1–⌥⌘4, con il selettore Livello nella barra di stato o dal menu Strumenti;
- su Windows con Ctrl+Alt+1–Ctrl+Alt+4, con il selettore Livello nella barra di stato o dal menu Strumenti.
Quando più livelli hanno delle note, i gambi dei livelli 1 e 3 vanno in su e quelli dei livelli 2 e 4 in giù, le pause si spostano e le teste che si scontrano si affiancano. Sullo schermo i livelli 2, 3 e 4 sono rossi, verdi e blu (i colori si cambiano in Impostazioni → Aspetto); in stampa e nel PDF tutto è nero.
Spostare le note da un livello all’altro
Seleziona le note e scegli Composizione → Sposta nel livello → Livello 1–4 (sul Mac ⌃⌥1–⌃⌥4; su Windows Modifica → Sposta nel livello, Ctrl+Alt+Maiusc+1–Ctrl+Alt+Maiusc+4). In Speedy Entry vale per la nota sotto il cursore.
- Le note restano allo stesso punto della misura; dove erano restano delle pause (un livello 2–4 che resta di sole pause si svuota).
- Nel livello di arrivo prendono il posto delle pause e delle note di quel tratto. Una nota sola sopra una nota della stessa durata diventa un accordo con lei. Se il livello di arrivo finisce prima, fin lì si riempie di pause nascoste, come la voce 2.
- Un gruppo irregolare si sposta intero e gli abbellimenti seguono la loro nota; legature, articolazioni e testo del canto restano attaccati.
- Se nel livello di arrivo una nota sta a cavallo dell’inizio o della fine del tratto, quel tratto resta dov’era e Maestro te lo dice.
Con delle misure selezionate (senza note) lo stesso comando porta tutto il livello attivo nel livello scelto. Per i lavori più grossi c’è Composizione → Sposta/Copia livelli… (su Windows Modifica → Sposta/Copia livelli…), come in Finale: nelle misure selezionate (o in quelle delle note selezionate; senza selezione, in tutto il documento) porta un livello in un altro spostandolo, copiandolo o scambiando i due livelli. Spostando o copiando, la musica che c’era nel livello di arrivo lascia il posto. Tutto si annulla in un passo.
Voce 2
In Finale una seconda voce per poche note si scriveva con la «voce 2» dentro il livello. In Maestro c’è la stessa scorciatoia: in Speedy Entry porta il cursore sulla nota sotto cui (o sopra cui) deve suonare la seconda voce e premi l’apostrofo ’ (o Strumenti → Voce 2 in Speedy Entry). Il cursore passa al livello compagno (dal 1 al 2, dal 3 al 4) allo stesso movimento, e la barra di stato comincia con «Voce 2»: le note che scrivi suonano insieme a quelle della voce 1, con i gambi in giù. Prima di loro il livello si riempie di pause nascoste, che non si stampano. Premi di nuovo l’apostrofo per tornare alla voce 1, sulla nota che comincia dove la voce 2 è arrivata.
Nei file di Finale (.musx e .mus) le note in voce 2 arrivano allo stesso modo, in un livello rimasto libero in quella misura; solo se i quattro livelli sono tutti occupati l’avviso dopo l’apertura dice quante non hanno trovato posto.
Note tra due pentagrammi
Al pianoforte capita spesso che una mano scriva per un momento sul pentagramma dell’altra: un arpeggio che sale dalla chiave di basso a quella di violino, le mani che si incrociano. In Maestro la nota si scrive sull’altro pentagramma ma resta nella sua voce: ritmo, suono, legature e livello sono quelli del pentagramma da cui viene.
- Seleziona le note (o delle misure intere), oppure porta il cursore di Speedy Entry sulla nota.
- Scegli Notazione → Note → Nota sul pentagramma sopra (⌃⌘↑) o Notazione → Note → Nota sul pentagramma sotto (⌃⌘↓). Su Windows Ctrl+Maiusc+↑ e Ctrl+Maiusc+↓.
Per riportare la nota al suo pentagramma usa il comando nella direzione opposta. Le pause e gli abbellimenti restano dove sono.
Funziona fra due pentagrammi vicini dello stesso strumento uniti dalla graffa: pianoforte, arpa, organo, o due righi a cui hai messo la graffa tu. Non funziona con intavolature e percussioni; se non c’è un pentagramma adatto, Maestro te lo dice con un avviso.
Sull’altro pentagramma la nota ha teste, tagli addizionali, gambo e articolazioni al posto giusto, e le alterazioni contano su quel rigo. Una travatura che unisce note dei due pentagrammi passa nello spazio fra i righi, con i gambi in giù sopra e in su sotto. Se il pentagramma che riceve la nota ha già le sue, quelle arrivate dall’altro fanno da seconda voce: gambi in su per le note scese da sopra, in giù per quelle salite da sotto.
Accordi divisi fra i due pentagrammi
Un accordo può anche dividersi fra i due righi, con un solo gambo che li unisce. In Speedy Entry porta il cursore su una nota dell’accordo e usa lo stesso comando: con ⌃⌘↓ quella nota e quelle sotto di lei passano sul pentagramma sotto, con ⌃⌘↑ quella nota e quelle sopra passano sul pentagramma sopra (su Windows Ctrl+Maiusc+↓ e Ctrl+Maiusc+↑). Con le note selezionate, invece, l’accordo si sposta tutto.
Le note tra due pentagrammi e gli accordi divisi si salvano nella partitura, si esportano in MusicXML e si leggono dai file MusicXML e Finale.
Per selezionare, copiare e correggere la musica già scritta vai a Modificare; per articolazioni, dinamiche e legature di portamento a Segni e testi.