Capitolo 8
Impaginazione e stampa
Maestro impagina da solo la partitura e le parti, ma ogni scelta si può correggere a mano: formato del foglio, sistemi e pagine, distanze tra i pentagrammi. Questo capitolo spiega anche come lavorare con le parti collegate e come stampare o esportare in PDF.
Vista pagina e vista a scorrimento
L’impaginazione si vede nella vista pagina, che è quella che si stampa. Vista → Vista a scorrimento passa alla vista continua e Vista → Vista pagina torna indietro; ⌘E (su Windows Ctrl+E) passa dall’una all’altra. Alcune funzioni di questo capitolo (nascondere i pentagrammi vuoti, la dimensione dei singoli sistemi) agiscono solo nella vista pagina.
Titolo, compositore e intestazione
Titolo, sottotitolo, compositore, arrangiatore, paroliere e copyright si cambiano insieme con Documento → Titolo e compositore… (⇧⌘I, su Windows Ctrl+Maiusc+I) oppure nella sezione Documento dell’ispettore. Il compositore ha due righe (per esempio il nome e «arr. …»); sotto i campi un’anteprima mostra la parte alta della prima pagina e il fondo con il copyright, e cambia mentre scrivi.
Più in fretta, nella vista pagina: doppio clic su un testo dell’intestazione (il titolo, il compositore, il paroliere, il copyright in fondo alla pagina). Si apre lo stesso dialogo con il cursore già nel campo cliccato; passando sopra a quei testi il puntatore diventa una manina. Per aggiungere un campo che ancora non c’è usa il menu o la scorciatoia.
Per il carattere di questi testi: clic destro (o ⌃-clic) su un testo dell’intestazione e Carattere del titolo… o Carattere dell’intestazione…, che aprono Documento → Caratteri… con la riga giusta in evidenza; Modifica testo… nello stesso menu fa come il doppio clic. Anche il pulsante Caratteri… in basso a sinistra in Titolo e compositore… conferma i testi scritti e passa ai caratteri.
Flussi
Come i flussi di Dorico, un documento può contenere più brani a sé: i movimenti di una sonata, i numeri di una raccolta, gli esercizi di un metodo. Seleziona la prima misura del brano nuovo e scegli Documento → Flussi → Flusso… (anche dal tasto destro su una misura, Inizia un flusso qui…). Nella finestra scrivi titolo, sottotitolo e compositore, e scegli se il flusso comincia su una pagina nuova.
- La misura prima finisce con la doppia barra finale, e il flusso va a capo con il suo titolo al centro e il compositore a destra, più piccoli di quelli della prima pagina.
- Il primo sistema del flusso è rientrato, con i nomi completi degli strumenti e l’indicazione di tempo.
- La numerazione delle misure riparte da 1 (da 0 se la prima misura è in levare). La misura scritta nella barra di riproduzione e le finestre che chiedono un numero di misura cercano nel flusso della misura selezionata.
- Le parti staccate contengono tutti i flussi, tranne quelli in cui lo strumento non suona.
- Nella finestra spegni gli strumenti che non suonano nel flusso: nei suoi sistemi non compaiono, le loro parti non hanno il flusso e il flusso stampato da solo esce senza di loro. Se uno strumento ha delle note nel flusso, resta. Il primo flusso ha sempre tutti gli strumenti.
- Ritornelli e salti restano nel loro flusso: il D.C. torna all’inizio del flusso, il D.S. e la Coda cercano il segno nel flusso. La riproduzione si ferma alla fine del flusso da cui parte; l’esportazione audio e MIDI ha tutto il documento.
- Aprendo un file di MuseScore le sezioni (interruzione di sezione) diventano flussi, con il titolo, il sottotitolo e il compositore del riquadro che le apre. Nei file MusicXML comincia un flusso dove, dopo la stanghetta finale, la numerazione delle misure riparte da 1; esportando in MusicXML ogni flusso ha la sua numerazione. Nei file di Finale comincia un flusso dove una regione di numerazione delle misure ricomincia da 1, e il testo di pagina sopra il suo primo sistema (il titolo del movimento) diventa il titolo del flusso. Esportando in Finale ogni flusso ha la sua regione di numerazione e il suo titolo sopra il primo sistema.
Documento → Flussi → Flussi… apre la finestra con tutti i brani del documento: per ognuno titolo, sottotitolo e compositore (si cambiano lì), la pagina nuova, gli strumenti che suonano, Vai al flusso e Togli il flusso. In fondo, Aggiungi in fondo… (anche Documento → Flussi → Aggiungi flusso…) crea un brano nuovo dopo l’ultimo, con tante misure vuote quante ne scegli. Nella partitura un doppio clic sul titolo di un flusso apre la sua finestra, e il tasto destro lo modifica o lo toglie; nella vista a scorrimento il nome del flusso sta sopra la sua prima misura. Con più flussi la barra di stato e l’Ispettore dicono di quale flusso è la misura selezionata. Stampa ed Esporta PDF chiedono se stampare tutti i flussi o uno solo: il flusso esce come un brano a sé, con il suo titolo in cima alla prima pagina e la numerazione delle sue misure.
Sulla prima misura di un flusso Flusso… (o Modifica il flusso…) ne cambia i testi o lo toglie: la musica prosegue quella del flusso prima. Il primo flusso è l’inizio del documento, con il titolo della partitura.
Testi di pagina
Documento → Inserisci testo di pagina… aggiunge un testo libero sulla pagina, come i testi di pagina di Finale: un’indicazione sopra un sistema («oppure, in polifonia:»), il titolo di una sezione, un’intestazione. Nel testo {page} diventa il numero di pagina, {title} il titolo, {date} la data di oggi (si aggiorna a ogni stampa) e {modified} quella dell’ultimo salvataggio, per esteso nella lingua dell’app, per esempio {page} {title} per l’intestazione delle pagine seguenti; dove c’è il numero di pagina scritto, quello automatico non si ripete.
La finestra ha il testo (anche su più righe), il Carattere (di serie Come l’intestazione, cioè quello dei testi dell’intestazione in Documento → Caratteri…), la Dimensione in punti e lo Stile (normale, grassetto, corsivo, grassetto corsivo); sul Mac un’anteprima mostra il testo come sarà. Un testo nuovo riprende il carattere dell’ultimo che hai inserito.
Il testo nuovo va sopra il sistema della misura scelta. Nella vista pagina lo trascini con lo strumento Selezione, le frecce lo spostano e ⌫ lo toglie. Doppio clic o clic destro sul testo apre le scelte:
- Modifica testo…, con la stessa finestra;
- dove si vede: Sopra il sistema (segue il sistema anche se cambia pagina), Solo in questa pagina, In tutte le pagine, Dalla seconda pagina in poi;
- l’allineamento A sinistra, Al centro o A destra, anche Speculare sulle pagine pari;
- Grassetto, Corsivo, Più grande, Più piccolo;
- Nella partitura e nelle parti, Solo nella partitura o Solo nelle parti;
- Elimina testo di pagina.
I testi in cima alla pagina spingono giù la musica e quelli sopra un sistema gli fanno posto. Arrivano dai file di Finale e tornano in Finale con Esporta Finale (.musx)….
Formato della pagina
Documento → Formato pagina della partitura… e Documento → Parti → Formato pagina delle parti…, come in Finale. Puoi scegliere:
- il foglio: A3, A4, A5, B4, Letter, Legal, Tabloid o personalizzato, con larghezza e altezza;
- l’orientamento, verticale od orizzontale;
- i quattro margini in millimetri;
- l’altezza del rigo in millimetri: se la lasci vuota è automatica e dipende dal numero di pentagrammi;
- la distanza tra i sistemi in millimetri, dall’ultima linea di un sistema alla prima del successivo: con un valore i sistemi restano a quella distanza invece di distribuirsi sulla pagina, ma non si avvicinano mai tanto da toccarsi; vuota è automatica.
- i segni tra i sistemi, le due barre inclinate a sinistra che separano due sistemi della stessa pagina, come nelle edizioni a stampa: Automatici li mette nelle partiture con tre o più pentagrammi, Sempre anche con uno o due, Mai li toglie.
Le parti possono avere un formato proprio oppure seguire quello della partitura (Come la partitura). Il formato vale per la vista pagina, la stampa e il PDF, e si salva nel documento.
Impaginazione automatica
Senza interventi, Maestro:
- sceglie l’altezza del rigo secondo l’organico (circa 7,3 mm per parti e pianoforte, 5,5 mm per band e orchestra);
- calcola le distanze tra pentagrammi e sistemi in base alle note, ai testi e alle sigle che sporgono;
- distribuisce i sistemi su tutta l’altezza delle pagine piene almeno al 60% (se non hai scelto una distanza tra i sistemi), come «Giustifica verticalmente» di Finale; le pagine più vuote li lasciano in alto;
- nelle partiture d’insieme in cui entrerebbe un solo sistema per pagina riduce un poco il rigo (fino al 75%), come «Riduci sistema» di Finale, per far stare due sistemi per pagina o risparmiare pagine;
- separa con il segno divisorio (//) due sistemi sulla stessa pagina nelle partiture d’insieme.
I numeri di misura in vista pagina, stampa e PDF si scelgono nelle impostazioni, sezione Aspetto: all’inizio di ogni sistema, su ogni misura, ogni 5 o 10 misure, oppure nessuno.
Impaginazione manuale
Seleziona una o più misure e usa Documento → Impaginazione, oppure lo strumento con palette Impaginazione in fondo alla palette di sinistra:
| Comando | Mac | Cosa fa |
|---|---|---|
| Nuovo sistema da questa misura | ⌥⌘↩ | Va a capo da quella misura (di nuovo per togliere) |
| Nuova pagina da questa misura | ⇧⌥⌘↩ | Comincia una pagina nuova da quella misura |
| Misure selezionate in un sistema | Mette le misure scelte in un solo sistema | |
| Misure per sistema… | Un numero fisso di misure per sistema | |
| Adatta misure… | Blocca l’impaginazione: tante misure per sistema, o le misure in un sistema solo | |
| Distanza tra i sistemi… | La distanza tra i sistemi di tutto il documento o dei sistemi scelti | |
| Dimensione dei sistemi selezionati… | Riduce o ingrandisce i sistemi interi (40–200%), solo in vista pagina | |
| Margini dei sistemi selezionati… | Accorcia i sistemi da sinistra o da destra, solo in vista pagina | |
| Rimuovi interruzioni dalle misure selezionate | Toglie a capo e pagine nuove scelti a mano | |
| Impaginazione automatica | Toglie tutte le interruzioni, misure per sistema e dimensioni dei sistemi |
Su Windows questi comandi non hanno scorciatoie: si usano dal menu o dalla palette. Nuovo sistema da qui e Nuova pagina da qui sono anche caselle dell’ispettore quando è selezionata una misura.
La partitura e ogni parte hanno la loro impaginazione. Le interruzioni seguono gli inserimenti, le eliminazioni e i cambi di metro.
Adatta misure… (anche dal clic destro su una misura con lo strumento Selezione) funziona come in Finale. Scegli l’azione: Blocca l’impaginazione con un numero di misure per sistema (con la casella Una pausa multipla conta come una misura), Blocca le misure scelte in un sistema solo o Togli i blocchi dei sistemi. Poi scegli Tutte le misure o un tratto, Misura … fino a …, che parte dalle misure selezionate. Nelle misure bloccate i sistemi vanno a capo esattamente lì, anche stringendo le misure; prima e dopo il tratto l’impaginazione resta automatica. Vale per la parte o la partitura che stai guardando.
Distanza tra i sistemi… (anche dal clic destro su una misura) sceglie la distanza dall’ultima linea di un sistema alla prima del successivo, in millimetri, oppure Automatica. Con Tutto il documento è la distanza del formato della pagina (la stessa di Formato pagina… → Tra i sistemi) e le distanze dei singoli sistemi si tolgono; con Sopra i sistemi delle misure … fino a … vale solo sopra i sistemi che contengono quelle misure, e quei sistemi non si allargano quando la pagina si distribuisce. I sistemi non si toccano mai. La distanza dei singoli sistemi si sceglie nella vista pagina. Nella stessa finestra Sistemi per pagina sceglie quanti sistemi mettere in ogni pagina di tutto il documento (vuoto: automatici); se non ci stanno, una pagina ne ha meno.
Margini dei sistemi selezionati… accorcia il sistema delle misure selezionate A sinistra e A destra, in millimetri, per un esempio di poche misure che non deve occupare tutta la riga: le misure si stringono per starci (0 o vuoto: tutta la riga). I margini seguono il sistema anche se aggiungi o togli misure, arrivano dai file di Finale e tornano in Finale con Esporta Finale (.musx)….
In una parte con un solo pentagramma (la tromba, il flauto…), nella vista pagina e con lo strumento Selezione, le frecce spostano le misure tra i sistemi, come in Finale: ↑ porta la misura selezionata, con quelle prima di lei nel suo sistema, in fondo al sistema precedente; ↓ porta lei e quelle dopo all’inizio del sistema successivo (dall’ultimo sistema ne nasce uno nuovo). I sistemi toccati restano così, come con Adatta misure…; nella partitura le frecce spostano invece la selezione tra i pentagrammi.
Partiture aperte da Finale
Aprendo un file .musx, Maestro importa sistemi e pagine come li aveva Finale, con l’altezza del rigo, i sistemi ridimensionati e le distanze fisse tra i pentagrammi. Se preferisci l’impaginazione di Maestro, più compatta, scegli Documento → Impaginazione → Torna all’impaginazione di Maestro: in un solo passo (annullabile) toglie sistemi, pagine, dimensioni e distanze fisse e rimette l’altezza del rigo automatica. Impaginazione automatica, invece, toglie solo le interruzioni e lascia l’altezza del rigo.
La partitura si apre anche con i font che aveva in Finale: il font musicale (Maestro, Jazz, Broadway Copyist… diventano i loro equivalenti Finale Maestro, Finale Jazz, Finale Broadway, inclusi in Maestro) e i caratteri di titolo, compositore, sigle, testo del canto, nomi dei pentagrammi, numeri di misura, indicazioni di tempo e tecniche. Non serve avere Finale installato. Per cambiarli usa Documento → Caratteri….
Distanze tra pentagrammi
Con lo strumento Pentagramma (⌘8) trascina un pentagramma in su o in giù: cambia la sua distanza da quello sopra in tutti i sistemi. Durante il trascinamento vedi il rigo nella nuova posizione e la distanza («+2 spazi»).
- Trascinando con ⌥ (Alt su Windows) la distanza cambia solo in quel sistema.
- Dal menu del pentagramma: Distanza dal pentagramma sopra… (in spazi di rigo, anche negativi), Distanza automatica, Tutte le distanze automatiche, Distanza solo in questo sistema… e Distanze automatiche in questo sistema.
La distanza si aggiunge a quella automatica, quindi i righi non si toccano mai. Quella di un solo sistema appartiene al sistema che comincia da quella misura, come nello strumento Impaginazione di Finale.
Distanza di un sistema dal sistema sopra
Per allontanare o avvicinare un solo sistema (per esempio per fare posto a un testo, o in una parte con un solo rigo):
- con lo strumento Pentagramma trascina il primo pentagramma del sistema: si sposta tutto il sistema, e vedi la nuova distanza in millimetri («+4 mm dal sistema sopra»);
- con lo strumento Impaginazione trascina il sistema prendendolo dalla chiave, a sinistra della prima misura (sulla musica il clic sceglie le misure come sempre);
- con qualsiasi strumento, clic destro sulla chiave del sistema: Distanza dal sistema sopra… (in millimetri, anche negativi) e Distanza automatica dal sistema sopra.
I sistemi che seguono scorrono di conseguenza. Nella vista di una parte la distanza vale solo per quella parte; nella partitura, solo per la partitura. Per cambiare la distanza tra tutti i sistemi usa il formato della pagina.
Nascondi pentagrammi vuoti
Documento → Impaginazione → Nascondi pentagrammi vuoti, come «Ottimizza i sistemi» di Finale: in vista pagina, dal secondo sistema, i pentagrammi che hanno solo pause per tutto il sistema non si stampano, e ne entrano di più per pagina.
- Il primo sistema mostra sempre tutti gli strumenti.
- Pianoforte e arpa si nascondono solo se tacciono entrambi i righi.
- Un pentagramma con Sempre visibile (nell’ispettore) non si nasconde mai: utile per la voce o lo strumento principale.
La scelta si salva con la partitura e si annulla con ⌘Z.
Parti collegate
La stessa finestra mostra la partitura o una parte: scegli dal menu a comparsa in basso a sinistra, oppure Vista → Parte successiva (⌥⌘]) e Vista → Parte precedente (⌥⌘[). Su Windows usa Vista → Partitura o parte…, Parte successiva e Parte precedente dal menu.
La parte è una vista della partitura: quello che scrivi o modifichi nella parte va nella partitura e viceversa, quindi restano sempre allineate. Ogni parte ha la sua impaginazione, il nome dello strumento in alto, la trasposizione e le pause multiple.
Parti con più strumenti
Come in Finale, una parte può contenere più strumenti, anche non vicini nella partitura: per esempio soprano, tenore e basso di un coro, o i fiati senza gli archi. Documento → Parti → Nuova parte con più strumenti… chiede il nome (se lo lasci vuoto, sono i nomi degli strumenti in fila) e gli strumenti da spuntare; se hai selezionato delle misure, quelli della selezione sono già spuntati. La parte nuova si apre subito e compare nel menu delle parti accanto alle altre.
Funziona come le parti degli strumenti: è collegata alla partitura, ha la sua impaginazione e si stampa, si esporta e si estrae allo stesso modo. Gli strumenti stanno nell’ordine della partitura, uniti da una parentesi quadra. Nella parte il cursore, la selezione, Copia, Incolla ed Elimina toccano solo i suoi pentagrammi, anche se nella partitura ce n’è un altro in mezzo.
Mentre guardi la parte, Documento → Parti → Modifica la parte… cambia nome e strumenti e Elimina la parte la toglie (la musica resta nella partitura). La parte si salva nel documento e segue gli strumenti anche se li sposti.
Estrai parti
Documento → Parti → Estrai parti… (⌥⌘P, su Windows Ctrl+Alt+P) prepara una parte per strumento (il pianoforte con la graffa resta unito), trasposta, con il nome in alto e le pause multiple. Scegli le parti e cosa farne:
- aprirle in nuove finestre (solo su Mac);
- esportarle in PDF, un file per parte in una cartella;
- stamparle tutte in un solo lavoro di stampa;
- esportarle in MusicXML, un file per parte.
Per le note piccole prima delle entrate vedi le note guida.
Pause multiple
Nelle parti le misure di sola pausa consecutive diventano una barra con il numero di misure sopra, interrotta dai cambi di armatura e di tempo, dai segni di ripresa e dai ritornelli. Vista → Pause multiple (⇧⌘M; su Windows dal menu) le attiva o le disattiva in qualsiasi partitura. Una partitura nuova si apre con le pause multiple disattivate.
Font musicale e caratteri dei testi
Documento → Caratteri… sceglie il font dei simboli musicali e il carattere di ogni tipo di testo, come le opzioni dei caratteri di Finale. In fondo alla finestra un’anteprima mostra la parte alta di una pagina con le scelte fatte; il pulsante Titolo e compositore… in basso a sinistra conferma i caratteri e passa ai testi dell’intestazione.
Font musicale
Nella riga Simboli musicali scegli il font di teste, chiavi, alterazioni, pause, dinamiche e degli altri simboli. Sono inclusi in Maestro:
- Bravura, il font di serie;
- Petaluma, scritto a mano, in stile jazz;
- Leland, quello di MuseScore;
- i sei font di Finale: Finale Maestro, Finale Jazz e Finale Broadway (scritti a mano, come Broadway Copyist), Finale Engraver (stile da incisione), Finale Ash (scritto a mano) e Finale Legacy (come Petrucci).
Nell’elenco compaiono anche i font SMuFL installati sul computer con Dorico, MuseScore o altri programmi. I simboli che un font non ha si disegnano con Bravura. Anche i simboli liberi inseriti con Simbolo… usano il font scelto.
Caratteri dei testi
Per ogni tipo di testo scegli il carattere, la dimensione in punti e lo stile (Come di serie, Normale, Grassetto, Corsivo, Grassetto corsivo). Le dimensioni in punti valgono per il rigo di questa partitura: se cambi l’altezza del rigo, i testi nella musica la seguono.
- Titolo;
- Compositore e nome della parte;
- Nomi degli strumenti;
- Sigle degli accordi;
- Indicazioni di tempo e salti;
- Tecniche ed espressioni;
- Testo del canto;
- Numeri di misura e di pagina;
- Segni di ripresa, che seguono i numeri di misura finché non li cambi;
- Copyright, che segue i testi dell’intestazione finché non lo cambi.
Il carattere di serie è Times. Oltre ai caratteri installati sul computer ci sono quelli inclusi in Maestro, segnati con «(incluso)»: i caratteri di testo di Finale e Petaluma Script.
Stili pronti
Il menu Stile pronto cambia in un colpo il font musicale e tutti i caratteri, come le partiture manoscritte di Finale:
- Classico (Bravura e Times);
- Jazz manoscritto (Finale Jazz), con Finale Jazz Text;
- Broadway manoscritto (Finale Broadway), con Finale Broadway Text e Finale Lyrics per il testo del canto;
- Petaluma manoscritto, con Petaluma Script;
- Finale Maestro, con Finale Maestro Text e Finale Lyrics per il testo del canto.
Dopo uno stile pronto puoi ancora cambiare le singole righe.
Le scelte valgono per la partitura e per tutte le parti, si salvano nel documento (anche nel MusicXML) e si annullano con ⌘Z (su Windows Ctrl+Z). Su un computer che non ha il font musicale si usa Petaluma per i font scritti a mano e Bravura per gli altri; un carattere di testo che manca diventa Times.
Stampa e PDF
- Archivio → Stampa… (⌘P, su Windows File → Stampa… con Ctrl+P) stampa le pagine della vista pagina, adattate al foglio scelto e ruotate se serve. Su Windows prima compare l’anteprima delle pagine, da cui Stampa… apre la finestra di stampa con foglio e orientamento già scelti.
- Archivio → Imposta pagina… (solo su Mac) sceglie stampante e foglio.
- Archivio → Esporta PDF… (⇧⌘P; su Windows File → Esporta PDF… dal menu) salva le stesse pagine in PDF.
Nella vista di una parte si stampa e si esporta la parte. Il PDF usa il font musicale e i caratteri scelti; su Windows Maestro li incorpora nel file, tranne un carattere la cui licenza non lo permette, che resta in Times. In stampa e in PDF tutto è nero, anche i livelli colorati sullo schermo. Per raccogliere più brani in un solo PDF vedi la setlist.